Hero Fund

La “Fondazione Carnegie per gli atti di eroismo (Hero Fund)” è un Ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno, istituito con regio decreto 25 settembre 1911, allo scopo di premiare gli atti di eroismo compiuti da uomini e donne in operazioni di pace nel territorio italiano, per mezzo del fondo elargito dal filantropo americano di origine scozzese Andrew Carnegie.

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da nove membri, dei quali uno è l’ambasciatore pro tempore degli Stati Uniti d’America e gli altri otto sono nominati a vita.

Le ricompense della Fondazione Carnegie consistono nella concessione di medaglie d’oro, di argento e di bronzo, con relativo diploma, attestati di benemerenza ed eventuali premi in denaro.

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Il Filantropo Andrew Carnegie

Ultimi Riconoscimenti

FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DELL' 11 GIUGNO 2019


Medaglia d’argento

 

Assistente Capo P.S. Alessandro Di Benedetto

Motivazione: Il giorno 5 ottobre 2016, in Roma, accorreva in ausilio a colleghi che cercavano di instaurare un dialogo con un uomo che si trovava in bilico al di là della balaustra di un ponte sul Tevere.Assicuratosi una manetta al polso ed approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, con una rapidissima azione agganciava l’altra manetta al polso dell’uomo, mentre un altro collega lo sorreggeva. L’aspirante suicida non dimostrava alcuna intenzione di desistere dall’insano gesto ed il Di Benedetto si ritrovava in piedi sulla balaustra spinto verso il basso dal peso dell’uomo, legato con la sola manetta che gli provocava fortissimi dolori alla mano ed al polso. Successivamente con l’aiuto di un passante e degli altri colleghi, l’aspirante suicida veniva issato di peso e posto in sicurezza. L’Assistente veniva poi trasportato in ospedale per una sospetta frattura. Mirabile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo."

 

Appuntato CC. Luca Giuseppe Friolo

Motivazione: "Il giorno 16 gennaio 2016, in Farra d’Isonzo (GO), libero dal servizio, si prodigava per soccorrere l’autista bloccato, ferito, all’interno dell’abitacolo di un autoarticolato ribaltatosi a causa di un grave incidente. In particolare, infrangeva il parabrezza della cabina di guida, riuscendo a liberare l’uomo dalle lamiere ed a trasportarlo in salvo, nonostante un principio d’incendio del mezzo ed una copiosa fuoriuscita di carburante che poco dopo comportava la completa distruzione del mezzo. Mirabile esempio di generosità e di coraggio non comune."

 

 

 

Medaglia di bronzo 

 

Maresciallo Aiutante Guardia di Finanza Giovanni Baiano  

Motivazione: Il giorno 13 marzo 2018, in Ancona, libero dal servizio, notava due individui che malmenavano un uomo con calci e pugni per sottrargli un dipinto. Immediatamente interveniva qualificandosi, dopo aver avvisato la Sala Operativa, ma veniva a sua volta colpito da un violento pugno ad un occhio. Ciononostante, si frapponeva tra l’altro aggressore ed il malcapitato fino all’arrivo di alcune pattuglie della P.S.  I due malviventi si davano prontamente alla fuga, ma venivano bloccati dal maresciallo stesso e da personale della P.S. 

 

Maresciallo Capo CC. Andrea Ghiazza

Motivazione: Il giorno 9 ottobre 2016, in Alessandria, libero dal servizio ed in compagnia delle due figlie minori, accortosi che una donna aveva scavalcato la barriera di protezione di un cavalcavia con chiari intenti suicidi, la raggiungeva e, dopo aver scavalcato a sua volta il guard-rail ed essersi arrampicato alla grata di protezione, poiché la donna si lasciava cadere all’indietro nel vuoto, precipitando sulla sede stradale, afferrava di slancio con una mano la sua caviglia, trattenendola. Successivamente la afferrava anche con l’altra mano, puntellandosi solo con le gambe, impegnando ogni risorsa fisica fino all’arrivo di due passanti con l’aiuto dei quali riusciva ad issare la donna ed a porla in salvo."

 

Vice Brigadiere CC. Roberto Natilla  

Motivazione: Il giorno 30 ottobre 2015, in Pescara, interveniva unitamente ad un collega presso un appartamento ove si era sviluppato un violento incendio ed all’interno del quale era bloccata un’anziana donna. Non riuscendo ad abbattere la porta blindata, dal balcone dell’appartamento attiguo, mediante una scala utilizzata come ponte, raggiungeva l’appartamento della donna, rinvenendola in stato di semincoscienza. La caricava sulle spalle e quindi la traeva in salvo. Successivamente, pur se lievemente intossicato, si prodigava per portare aiuto alle persone rifugiatesi sul tetto dell’abitazione.

Appuntato Scelto CC. Piero Chiavaroli Stessa motivazione di Natilla

 

Volontario in forza al Comando del Corpo Militare ACISMOM  Nicolò Papurello  

Motivazione: “Il giorno 10 novembre 2012, in località Villareggia (TO), libero dal servizio, interveniva in soccorso di una persona rimasta bloccata in una vettura a seguito di incidente stradale. In particolare, dopo aver infranto il parabrezza, riusciva ad estrarre il conducente di una delle vetture, ferito, nonostante si stesse propagando un incendio nell’abitacolo. Dopo aver spento l’incendio con il proprio estintore, praticava al ferito le prime cure fino all’arrivo dei soccorritori.”

 

 

Attestato di benemerenza

 

Maresciallo Aiutante Guardia di Finanza Giuseppe Munafò  

Motivazione: Il giorno 8 giugno 2018, in S. Vito Lo Capo (TP), libero dal servizio, accortosi della presenza in mare di due bagnanti in procinto di annegare  a circa 70 metri dalla riva, prontamente si tuffava in acqua nonostante le avverse condizioni del mare. Raggiuntili, li esortava a poggiare le mani sulle sue spalle, ma data la corrente contraria, non riuscivano a tornare a riva. Un bagnino portava loro un salvagente e due giubbotti di salvataggioper potersi sostenere in acqua, finchè dopo più di mezz’ora giungeva un motoscafo, grazie al quale tutti riuscivano a mettersi in salvo a bordo.

 

Assistente P.S. Daniele Alfonsi

Motivazione:"Il giorno 9 settembre 2016, in Trieste, interveniva unitamente ad un collega a seguito di segnalazione di un tentativo di suicidio. Giunto sul posto, notava un biglietto sulla porta di un appartamento con l’avviso che il gas era stato lasciato aperto. Non potendo attendere l’arrivo dei VV. F., abbatteva la porta, si metteva alla ricerca dell’inquilino, ed apriva tutte le finestre, dopo aver chiuso la valvola del gas. L’uomo veniva trovato in stato di semincoscienza e dopo i primi soccorsi, poiché continuava a manifestare propositi suicidi, veniva convinto a farsi trasportare presso il locale ospedale per le necessarie cure."

Agente P.S. Giovanni Addeo  Stessa motivazione di Alfonsi