FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 24 GIUGNO 2014

 

 

Medaglia d’argento

 

Brigadiere Capo Carabinieri GIUSEPPE EMMANUELLO

Motivazione: “Il giorno 23 agosto 2012, in Gela (CL), a seguito di richiesta di intervento presso un’abitazione ove era stata segnalata una violenta lite familiare, entrava nella casa dalla finestra di un balcone con l’ausilio di personale dei Vigili del Fuoco nel frattempo sopraggiunti, quindi nonostante essere stato aggredito e ferito dai colpi di coltello di un giovane, si frapponeva coraggiosamente tra l’aggressore ed un vigile, riuscendo dopo una violenta colluttazione a bloccare l’uomo, che precedentemente aveva ferito a morte la madre. Mirabile esempio di coraggio.”

 

Brigadiere Carabinieri FAUSTO FORESI

Motivazione: “Il giorno 2 marzo 2011, in Sant’Elpidio a Mare, frazione Casette d’Ete (FM), a seguito degli eventi alluvionali che avevano interessato la zona provocando smottamenti e frane, nonché l’esondazione del fiume Ete, notate due autovetture semisommerse con a bordo delle persone, si immergeva unitamente ad un collega nonostante la corrente impetuosa, riuscendo a trarre in salvo con notevoli difficoltà due persone bloccate all’interno di una vettura. Successivamente, notate altre due auto parzialmente sommerse, riusciva ad estrarre una donna in stato di incoscienza attraverso il finestrino.”

 

Appuntato Scelto Carabinieri STEFANO LEDDA

Motivazione: “Il giorno 28 febbraio 2013, in Masserano (BI), interveniva unitamente ad un collega presso un’abitazione in preda ad un violento incendio ove erano state segnalate tre persone, di cui una non deambulante, bloccate a causa delle fiamme. Dopo essersi apposto sul volto stracci bagnati, abbatteva due cancelletti in metallo, apriva con difficoltà la porta di un magazzino adiacente, poi entrato nell’abitazione procedeva alla cieca a causa del fumo, guidato dalle grida di aiuto. Raggiunto il ragazzo non deambulante e la di lui madre, provvedeva a portarli in salvo all’esterno. Quindi tentava di rientrare per portare in salvo la terza persona, ma era costretto a desistere per la violenza delle fiamme. Nella circostanza riportava lesioni giudicate guaribili in sei giorni. Mirabile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.”

Carabiniere Scelto CESARE D'AMBROSIO Stessa motivazione di LEDDA

 

Appuntato Scelto Carabinieri MARCO TAGLIAVINI

Motivazione: “Il giorno 30 aprile 2012, in Trieste, intervenuto presso il “Bacino S.Marco”, ove era stata segnalata la caduta in mare di una autovettura con a bordo una donna, prontamente si tuffava in acqua, nel tentativo di trarre in salvo la malcapitata. Localizzata l’auto, riusciva ad aprire la portiera, ma la mancanza d’aria lo costringeva a riemergere più volte, senza poter liberare la donna, bloccata dalla cintura. L’intervento veniva poi portato a termine dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco che, in possesso di idonea attrezzatura e col determinante contributo dell’Appuntato, riuscivano a riportare in superficie la donna, in gravi condizioni. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Appuntato Carabinieri DAVIDE D'AMICO

Motivazione: “Il giorno 2 marzo 2011, in Sant’Elpidio a Mare, frazione Casette d’Ete (FM), a seguito degli eventi alluvionali che avevano interessato la zona provocando smottamenti e frane, nonché l’esondazione del fiume Ete, notate due autovetture semisommerse con a bordo delle persone, si immergeva unitamente ad un collega nonostante la corrente impetuosa, riuscendo a trarre in salvo con notevoli difficoltà due persone bloccate all’interno di una vettura. Successivamente, sfondato il parabrezza di un’altra auto, riusciva a mettere in salvo una donna bloccata all’interno.”

 

 

 

Medaglia di bronzo

 

Commissario Polizia Penitenziaria NICOLA PELLICCIARO

Motivazione: “Il giorno 9 agosto 2012, in Rocca San Giovanni (CH), avendo udito delle grida di aiuto da parte di una bagnante, scorgeva il corpo di una persona che galleggiava supina vicino alla donna. Prontamente si gettava in acqua, nonostante il mare agitato, e raggiunta la persona, un anziano pensionato già in balia delle onde, lo afferrava e lo riportava a riva con non poche difficoltà.”

 

Capitano Guardia di Finanza ALESSANDRO ALBERIOLI

Motivazione: “Il giorno 23 settembre 2013, in Trento, intento a praticare jogging durante la pausa pranzo, notato un uomo vestito e riverso sulla schiena nelle acque del fiume Adige,dopo aver cercato di attirarne l’attenzione, consegnato il proprio cellulare ad un astante cui chiedeva di chiamare il 118, si gettava nelle fredde acque del fiume (in quel tratto largo circa 90 mt.). Raggiunto l’individuo, aspirante suicida, già privo di sensi, lo afferrava e nonostante la massiccia corporatura dell’uomo, riusciva a trarlo a riva ove poi gli praticava i primi soccorsi, fino a quando questi non si riprendeva. Successivamente veniva colto da malore e veniva anch’egli soccorso dai sanitari.”

 

Maresciallo Capo Carabinieri ANTONIO CARNICELLI

Motivazione: “Il giorno 10 dicembre 2012, in Minervino Murge (BT), libero dal servizio, interveniva presso uno stabile in preda a violento incendio e, dopo aver messo in sicurezza una bombola di gas surriscaldata, si introduceva in un appartamento invaso dal fumo e dalle fiamme ove era bloccata un’anziana donna non deambulante. L’intervento non veniva però portato a termine per le lesioni riportate nella circostanza dal maresciallo, che fornendo determinanti indicazioni ai VV. FF nel frattempo intervenuti, permetteva il trasporto all’esterno della malcapitata."

 

Brigadiere Carabinieri NICOLA LICARI

Motivazione: “Il giorno 8 novembre 2012, in Cervignano del Friuli (UD), libero dal servizio, appreso casualmente che una donna era caduta accidentalmente in un fiume, si avvicinava e da un ponte sovrastante scorgeva la sagoma della donna, immobile in acqua, apparentemente priva di sensi. Immediatamente si immergeva nelle gelide acque, la raggiungeva e la traeva a riva. ove le prestava i primi soccorsi.

 

Vice Brigadiere Carabinieri IGNAZIO SENES

Motivazione: “Il giorno 5 novembre 2010, in località “Cala Fighera” del comune di Cagliari, si portava, unitamente ad un collega, in prossimità di una scogliera ove era stata segnalata un’autovettura abbandonata. Appurato che il proprietario dell’auto, sofferente di un profondo stato depressivo, era in condizioni di compiere un gesto estremo, iniziava le ricerche dell’uomo, nei pressi di uno strapiombo. Udita una flebile voce provenire dal fondo del dirupo, si calava nel precipizio, raggiungendo l’uomo in evidente stato di agitazione. Quando l’uomo, colto da crisi isterica, stava per lasciarsi andare, lo afferrava per un braccio e con l’ausilio del collega e di un altro militare nel frattempo intervenuto, riusciva a trarlo in salvo.”

 

Appuntato Scelto Carabinieri MARCO CAU

Motivazione: ”Il giorno 5 novembre 2010, in località “Cala Fighera” del comune di Cagliari, coraggiosamente portava il suo contributo nel salvataggio di un uomo che colto da crisi isterica, stava per lasciarsi andare nei pressi di un precipizio. Formata una catena umana con l’ausilio di due colleghi, lo sventurato veniva a fatica portato in salvo.”

 

Appuntato Scelto Carabinieri SIRIS ATZORI

Motivazione: “Il giorno 5 novembre 2010, in località “Cala Fighera” del comune di Cagliari, si portava, unitamente ad un collega, in prossimità di una scogliera ove era stata segnalata un’autovettura abbandonata. Appurato che il proprietario dell’auto, sofferente di un profondo stato depressivo, era in condizioni di compiere un gesto estremo, iniziava le ricerche dell’uomo, nei pressi di uno strapiombo. Udita una flebile voce provenire dal fondo del dirupo, mentre il collega si calava nel precipizio, egli si avventurava nella scogliera per portare aiuto proprio quando l’uomo, colto da crisi isterica, stava per lasciarsi andare. Formata una catena umana anche con l’ausilio di un terzo militare, lo sventurato veniva a fatica portato in salvo.”

 

Appuntato Scelto Carabinieri GIANLUCA LANFRANCHI

Motivazione: “Il giorno 12 marzo 2012, in Ravenna, appreso che un anziano pensionato aveva lasciato un foglio in cui esternava l’intenzione di suicidarsi lanciandosi da un ponte, immediatamente si portava sul posto con un collega ed effettuava una perlustrazione lungo gli argini del fiume. Avvistato il corpo dell’uomo in acqua, trascinato dalla correnteapparentemente esanime, affidava al collega l’arma in dotazione e si tuffava in acqua. Nonostante la rigida temperatura e le acque melmose, riusciva a raggiungere l’uomo ed a trarlo a riva, ancora in stato di semi-incoscienza.”

 

Appuntato Scelto Carabinieri FRANCESCO PANZARINO

Motivazione: “Il giorno 25 maggio 2012, in Matera, informato da un passante che una donna in stato confusionale era riversa a terra nella vicina campagna, si portava sul luogo unitamente ad altro militare, individuando la donna che nel frattempo aveva dato fuoco a delle sterpaglie e si era gettata nel rogo. Udendo disperate grida di dolore, con la sola protezione dei guanti in dotazione, si lanciava tra le fiamme, riuscendo a portare la donna in salvo e riportando nella circostanza leggere lesioni.”

Carabiniere Scelto MARCO SEBASTIO Stessa motivazione di PANZARINO

 

Assistente Capo di P.S. VINCENZO SCALONE

Motivazione: “Il giorno 26 giugno 2011, in località Santa Marina nel comune di Pollina (PA), libero dal servizio, notato un capannello di persone che concitatamente indirizzavano lo sguardo verso il mare, appreso che un ragazzo in acqua annaspava a causa del mare mosso, immediatamente si tuffava in acqua, lo raggiungeva ed afferratolo da tergo riusciva con notevoli difficoltà a raggiungere la riva, ove poi gli praticava i primi, determinanti interventi di pronto soccorso.”

 

Assistente Capo di P.S. ROBERTO CAROLLA

Motivazione: “Il giorno 10 agosto 2012, in contrada “Camerino” del comune di Atri (TE), terminato il turno di servizio, notata un’autovettura ferma sul ciglio della strada sull’altra carreggiata ed un uomo con evidenti intenzioni suicide vicino ad un precipizio, lo raggiungeva, cercava vanamente di dissuaderlo, quindi lo afferrava facendolo scendere dal guard-rail, reiterando poco dopo l’intervento. Risalito poi in macchina, l’uomo si allontanava, prima di essere definitivamente fermato dal personale del Commissariato.”

 

Assistente Capo di P.S. GIANLUCA BISIANI

Motivazione: “Il giorno 2 aprile 2013, informato dalla Sala Operativa che era scoppiato un violento incendio presso un’abitazione in una via di Trieste senza ulteriori dettagli, unitamente ad un collega prontamente si metteva alla ricerca dello stabile in pericolo ed individuatolo, saliva fino all’ultimo piano, dove dalla mansarda fuoriusciva del fumo. Abbattuta la porta dell’appartamento ove mobili e tappeti erano in preda alle fiamme ed era presente una bombola di gas surriscaldata, notava una donna semiparalizzata e la portava in salvo sul pianerottolo. Successivamente rientrava nell’appartamento, per sincerarsi che non vi fossero all’interno altre persone, ed infine, nonostante fosse semi-intossicato, si impegnava nello sgombero dello stabile.”

 

Appuntato Scelto Guardia di Finanza GIOVANNI DE ROSA

Motivazione: “Il giorno 31 ottobre 2012, in località “Canzatora”, frazione del comune di Formia (LT), in occasione dell’esondazione del fiume Pontone, si recava sul posto, unitamente ad un collega, per prestare soccorso alla popolazione. In quella circostanza, notate diverse vetture semisommerse con a bordo gli occupanti, allertati i Vigili del Fuoco, resosi conto del particolare pericolo in cui versavano due persone bloccate negli abitacoli ed in procinto di annegare, si gettava in acqua, riuscendo a fatica a trarle in salvo.”

Appuntato Guardia di Finanza GAETANO CRETTO Stessa motivazione di DE ROSA

 

Assistente di P.S. SIMON CARFI

Motivazione: “Il giorno 2 aprile 2013, informato dalla Sala Operativa che era scoppiato un violento incendio presso un’abitazione in una via di Trieste senza ulteriori dettagli, unitamente ad un collega prontamente si metteva alla ricerca dello stabile in pericolo ed individuatolo, saliva fino all’ultimo piano, dove dalla mansarda fuoriusciva del fumo. Abbattuta la porta dell’appartamento ove mobili e tappeti erano in preda alle fiamme ed era presente una bombola di gas surriscaldata, notava una donna semiparalizzata e la portava in salvo sul pianerottolo. Successivamente, nonostante fosse semi-intossicato, si impegnava nello sgombero dello stabile.”

 

 

 

Attestato di benemerenza

 

 

 

Ispettore Superiore P.S. MARIO MARINO

Motivazione: “Il giorno 19 agosto 2004, in località Torre Ligny (TP), libero dal servizio, udite le grida di un sub che si era procurato una profonda ferita alla gamba con la fiocina del proprio fucile subacqueo, immediatamente si tuffava in acqua, lo raggiungeva a nuoto e lo traeva a riva, ove gli prestava le prime, determinanti cure.”

 

Vice Brigadiere Guardia di Finanza ANTONIO PAVONE

Motivazione: “Il giorno 15 ottobre 2013, in San Remo (IM), libero dal servizio ed in compagnia di due figli piccoli, avendo notato due pastori tedeschi incustoditi che stavano aggredendo una signora mentre nessuno aveva il coraggio di intervenire, dopo aver messo in sicurezza i propri figli, affrontava i due cani frapponendosi tra loro e la signora, riuscendo ad impedire che l’attacco degenerasse in tragedia.”

 

 

 

E' inoltre stata inviata lettera di apprezzamento, per il gesto da lui compiuto, all'avv. GABRIELE CESPA