FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

 

 

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 24 giugno 2011

 

 

 

Medaglia d’argento

 

Maresciallo Capo GIUSEPPE MIGGIANO

Motivazione: ”II giorno 9 maggio 2008, in Irsina (MT), appreso che nell’abitazione di un’anziana pensionata era scoppiato un violento incendio, unico militare in caserma, interveniva sul posto, penetrava all’interno e traeva in salvo la donna. Quindi rientrava nell’abitazione per portare all’esterno una bombola di gas incandescente. Mirabile esempio di coraggio e di senso del dovere.

 

Assistente Capo EMANUELE ABBAZIA

Motivazione: Il giorno 20 settembre 2008, in Roma, libero dal servizio, avendo notato dalla propria abitazione delle fiamme che si propagavano nell’edificio di fronte, immediatamente allertava i soccorsi e poi, vista una fitta coltre di fumo fuoriuscire dal 5° piano, raggiungeva un ballatoio portando in salvo un uomo con una frattura ad una gamba. Quindi, arrivati i Vigili del Fuoco, collaborava con loro per il soccorso di alcuni feriti. Nella circostanza riportava una leggera intossicazione. Nobile esempio di umana solidarietà.”

 

Sost. Comm. P.S. GIULIANO TRILLO’

Motivazione: “Il giorno 8 ottobre 2010, in Terracina, richiamato dalle grida d’aiuto di un uomo, scendeva dalla vettura di servizio ed appurava che un operaio era stato colto da malore mentre si trovava all’interno di un tombino a circa 4 mt. di profondità. Immediatamente si calava unitamente ad un collega nel cunicolo, nonostante le esalazioni gassose, riuscendo ad estrarre ed a trarre in salvo l’uomo, ormai in stato di incoscienza. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

Sovrint. P.S. MICHELE FERRARIO stessa motivazione di Trillò

 

Assistente Capo FEDERICO IONTA

Motivazione: Il giorno 25 marzo 2010, in Roma, in occasione di una cerimonia in Campidoglio, davanti a centinaia di persone, accortosi che un uomo, si era cosparso di alcool e si stava dando fuoco. Immediatamente si gettava su di lui e conla propria giacca tentava di soffocare le fiamme. La prontezza del gesto faceva sì che giunto in ospedale l’uomo riportasse soltanto ustioni senza gravi conseguenze. Mirabile gesto di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Sig. GIOVANNI SOPIO

Motivazione: Il giorno 5 ottobre 2006, in Africo (Reggio Calabria), prontamente si tuffava nel fiume La Verde per soccorrere un anziano pastore cadutovi accidentalmente e poi trascinato dalla corrente. Raggiunto l’uomo, con notevole difficoltà riusciva a trascinarlo a riva e poi a trasportarlo a spalla al sicuro. Nobile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.”

 

Ispettore Capo ANTONIO ALFIERO

Motivazione: Il giorno 27 aprile 2001, in Cisanello (Pisa), interveniva unitamente ad altro collega presso il locale ospedale civico ove era scoppiato un violento incendio, portando in salvo un alto numero di pazienti, alcuni dei quali non deambulanti. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

Assistente Capo RAFFAELE DI TERLIZZI stessa motivazione di Alfiero

 

Signor ILARIO CANOVA

Motivazione: Il giorno 30 agosto 2010, in Riva di Solto (Bg) alle grida di aiuto di un anziano signore inciampato sul pontile e caduto nelle acque di un lago, prontamente accorreva e nonostante la profondità (circa 5 metri) dell'acqua, si tuffava riuscendo con non poche difficoltà a trarre in salvo il malcapitato. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

 

 

 

Medaglia di bronzo

 

Assistente Capo P.S. PAOLO CANTI

Motivazione: Il giorno 30 gennaio 2009, di pattuglia sull'autostrada Fano-Marotta, veniva inviato, unitamente ad un collega, nella zona di Senigallia (An), ove si era verificato un grave incidente. Raggiunta la vettura che aveva preso fuoco sull'altra carreggiata, scavalcava lo spartitraffico cercando di spegnere le fiamme con un estintore. Quindi, scorta al buio la sagoma di una persona accasciata tra lo spartitraffico e la fiancata dell'autovettura, riusciva a trarla in salvo.”

Agente Scelto MARCO RENZI stessa motivazione di Canti

 

Ispettore Capo TEODORICO VITALE

Motivazione: La notte del 2 dicembre 2003, in Trieste, ricevuta una segnalazione relativa alla presenza di una donna con chiari intenti suicidi nei pressi del Molo Audace, prontamente interveniva e notava una donna che dalla banchina si lanciava in acqua. Nonostante la scarsa visibilità riusciva ad individuare la sagoma della donna in mare, si tuffava unitamente ad altri colleghi e raggiungeva la donna a circa due metri di profondità. Poi con non poche difficoltà, riusciva a portare la donna in superficie ed a trarla in salvo a riva ove le venivano prestate le prime cure.”

Vice Sovrintendente ANDREA DORIA

Agente Scelto PAOLO STAGNI

Agente Scelto ANDREA BIONDI

Agente MANOLA BARTOLACCI stessa motivazione di Vitale

 

Brigadiere LORETO FRANCHI

Motivazione: Il giorno 2 gennaio 2008, in Campiglia Marittima (LI), interveniva su segnalazione unitamente ad un collega presso un edificio nel quale era scoppiato un violento incendio. Notata la presenza di un’anziana donna in preda al panico tra le fiamme, senza attendere l’arrivo dei Vigili del Fuoco, si introduceva nell’appartamento, raggiungeva la donna, la sollevava e la portava in salvo verso la finestra, ove nel frattempo era sopraggiunto il collega dall’esterno con una scala. “

 

Appuntato Scelto FRANCESCO GIORDANO

Motivazione: Il giorno 2 gennaio 2008, in Campiglia Marittima (LI), interveniva su segnalazione unitamente ad un collega presso un edificio nel quale era scoppiato un violento incendio. Notata la presenza di un’anziana donna in preda al panico tra le fiamme, senza attendere l’arrivo dei Vigili del Fuoco, saliva dall’esterno con una scala e riusciva da una finestra ad afferrarla dalle braccia del collega che era penetrato all’interno.”

 

Brigadiere Capo CAMILLO FRANCO ZUCCA

Motivazione: Il giorno 24 novembre 2005, interveniva unitamente ad un collega sul ponte che collega il comune di Poggio Mirteto con quello di Torrita Tiberina ove era stato segnalato un uomo che stava per lanciarsi sul sottostante fiume Tevere. Con perizia e coraggio, dopo aver scavalcato il parapetto del ponte, a rischio di precipitare a sua volta, riusciva ad afferrare l’uomo, ad immobilizzarlo ed a trarlo in salvo.”

Vice Brigadiere STEFANO BELCUORE stessa motivazione di Zucca

 

2° Capo Np. FRANCESCO MADONIA

Motivazione: Il giorno 11 luglio 2005, nel bacino antistante la banchina Ammiraglio Francese, in Mazara del Vallo (TP), richiamato dalle grida di due giovani, notava un uomo riverso in acqua a circa 15 mt. dalla riva. Incurante del buio e delle gelide acque, si tuffava prontamente, riuscendo a raggiungere l’uomo ed a trarlo in salvo a riva, ove gli prestava i primi soccorsi.”

 

Brigadiere Capo UMBERTO FALCONE

Motivazione: Il giorno 23 luglio 2009, in Rocca d’Evandro (CE), interveniva presso un pozzo profondo circa 10 mt, ove un’anziana donna si era gettata a scopo suicida. Quindi, unitamente ad un collega calatosi all’interno del pozzo con un’imbracatura di fortuna, riusciva con notevoli difficoltà ad afferrare la donnaportandola in salvo all’esterno.”

 

Appuntato Scelto PASQUALINO DE LUCA

Motivazione: Il giorno 23 luglio 2009, in Rocca d’Evandro (CE), interveniva unitamente ad un collega presso un pozzo profondo circa 10 mt, ove un’anziana donna si era gettata a scopo suicida. Calatosi all’interno del pozzo con un’imbracatura di fortuna, riusciva con notevoli difficoltà ad issare la donna fin quasi all’imboccatura, ove il collega la afferrava portandola in salvo all’esterno.“

 

Carabiniere Scelto COSIMO GRUMIRO

Motivazione: Il giorno 24 marzo 2009, in Villarosa (En), interveniva unitamente ad un commilitone presso un’abitazione ove due anziani coniugi erano bloccati a terra privi di sensi a causa di un violento incendio. Abbattuta la porta d’ingresso, malgrado il fumo, le fiammeed il pericolo di crolli, portava in salvo l’anziana coppia e quindi rientrava per portare all’esterno una stufa e delle bombole di GPL.”

Carabiniere ANTONIO SULLO stessa motivazione di Grumiro

 

Luogotenente BRUNO VENTAGLIO’

Motivazione: Il giorno 5 settembre 2009, in Iglesias (Ca), notate delle fiamme, interveniva unitamente ad un collega presso un’abitazione ove era scoppiato un violento incendio ed ove tre persone ignare stavano dormendo. Svegliato il padrone di casa, entrava con non poche difficoltà nell’appartamento saturo di fumo, riuscendo a portare in salvo i tre occupanti, fra i quali una bambina. Successivamente provvedeva a circoscrivere le fiamme.“

Maresciallo ANTONIETTA RAZANADIMBY stessa motivazione di Ventagliò

 

 

 

Attestato di benemerenza

 

1° M.llo Np/Ms-Saer GIUSEPPE PATANE’

Motivazione: Il giorno 24 giugno 2008, in località Riviera Sud di Pescara, richiamato dalle grida di aiuto di una signora in evidente difficoltà in acqua, prontamente si tuffava e raggiunta la donna, la traeva in salvo a riva. Successivamente, date le condizioni della bagnante, ne disponeva ilricovero in ospedale.”