FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 12 DICEMBRE 2014

 

 

 

Medaglia d’oro

 

 

Brigadiere C.C. ROBERTO LORINI

Motivazione: “Il giorno 3 maggio 2012, in Romano di Lombardia (BG), interveniva presso la locale Agenzia delle Entrate ove un esagitato, dopo aver esploso un colpo di fucile, tratteneva in ostaggio cinque impiegati. Il Brigadiere, dopo una estenuante opera di  convincimento e dopo aver instaurato un rapporto di fiducia con lo stesso, otteneva dapprima di sostituirsi a quattro dei cinque ostaggi; successivamente lo convinceva a liberare l’ultimo ostaggio e ad arrendersi. Mirabile esempio di professionalità, di coraggio e di generosità.”

 

RAOUL PAVANI       anni 12

Motivazione: “Il giorno 8 agosto 2012, in Ancona, durante una festa serale nella piscina del Passetto, informato da un amichetto della presenza di una “cosa nera” sul fondo della piscina, notato il corpo di una bambina appoggiato sul fondo, prontamente si tuffa, la riporta a galla e la adagia sul bordo. Poco dopo arrivano i bagnini, la bambina viene rianimata e, portata al Pronto Soccorso, si riprende in due giorni. Mirabile gesto di coraggio e di umana solidarietà, compiuto da un giovane di dodici anni.”

 

 

 

Medaglia d’argento

 

 

Ispettore Sup. SUPS  P.S.  FRANCESCO ELIA

Motivazione: “Il giorno 31 gennaio 2014, in Palermo, mentre tornava dal lavoro unitamente ai propri figli (21 e 16 anni), fermatisi momentaneamente sul lungomare intenti a   guardare il mare molto agitato, notava un pescatore sulla scogliera improvvisamente afferrato ed inghiottito da un’onda anomala. Essendosi i due figli tuffati immediatamente e pericolosamente in acqua, egli, più razionalmente, si assicurava con una lunga corda e si lanciava in acqua, raggiungendo i figli ed il malcapitato pescatore che veniva a fatica tratto  in stato di incoscienza a riva ove poi gli veniva praticato un massaggio cardiaco che ne consentiva la ripresa. <mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Sigg. GIUSEPPE E RICCARDO ELIA

Motivazione: Il giorno 31 gennaio 2014, in Palermo, mentre tornava a casa in macchina col proprio padre e con il fratello, fermatisi momentaneamente sul lungomare intenti a guardare il mare molto agitato, notava un pescatore sulla scogliera improvvisamente afferrato ed inghiottito da un’onda anomala. Immediatamente si tuffava in acqua, seguito dal fratello, poi, anche con l’ausilio del padre, lanciatosi in acqua assicurato con una lunga corda, raggiungeva il malcapitato pescatore che veniva a fatica tratto  in stato di incoscienza a riva ove poi gli veniva praticato un massaggio cardiaco, che ne consentiva la ripresa. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.

 

Assistente Capo  P.S. MARCO BORTOLETTO

Motivazione: “La notte del 18 dicembre 2013, in località Santa Caterina del Comune di Pasian di Prato (UD), interveniva, unitamente ad un collega, in soccorso di una giovane donna che, scavalcato il parapetto ed oltrepassata la rete di protezione del cavalcavia dell’autostrada, manifestava l’intenzione di lasciarsi cadere. Senza indugio, scavalcata a sua volta la recinzione,  raggiungeva la donna, aggrappata con una mano alla rete, e, portatosi alle sue spalle, la cingeva da dietro. Poi, con l’aiuto del collega e di un’altra pattuglia, riusciva a fatica a porre in salvo la donna. Mirabile esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.”

 

Appuntato Scelto C.C. ALESSANDRO RICCI

Motivazione: “Il giorno 29 settembre 2005, in Casorzo (AT), informato dell’aggressione subita da un Vigile Urbano da parte di un agricoltore del posto, si poneva alla ricerca dell’uomo unitamente ad altro militare ed, individuatolo mentre a bordo di un trattore tentava la fuga, lo inseguiva fino a che questi perdeva il controllo  del mezzo. Sceso dall’auto di servizio il militare si avvicinava all’uomo che improvvisamente scendeva dal trattore brandendo una roncola, con la quale colpiva al capo il Ricci. Pur ferito questi, avendo visto l’uomo dirigersi con l’arma contro il suo collega, gli esplodeva contro quattro colpi di arma da fuoco. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Carabiniere Scelto YURI FIORENTINI

Motivazione: “Il giorno 14 gennaio 2013, in Sassuolo (MO), interveniva unitamente ad un collega presso un’abitazione all’interno della quale un anziano uomo aveva ferito una donna con un colpo d’arma da fuoco e si era poi barricato in una stanza. Dopo aver indossato il giubbotto antiproiettile, irrompeva nella stanza, ma l’anziano esplodeva un colpo che feriva ad un braccio il Minati. Veniva allora richiesto l’intervento di un “negoziatore”: il maresciallo Barone, che da subito instaurava un rapporto di fiducia con l’uomo e dopo lunga trattativa lo convinceva ad arrendersi.”

 

Carabiniere Scelto DARIO MINATI

Motivazione: “Il giorno 14 gennaio 2013, in Sassuolo (MO), interveniva unitamente ad un collega presso un’abitazione all’interno della quale un anziano uomo aveva ferito una donna con un colpo d’arma da fuoco e si era poi barricato in una stanza. Dopo aver indossato il giubbotto antiproiettile, irrompeva nella stanza, ma l’anziano esplodeva un colpo che feriva ad un braccio il Minati. Veniva allora richiesto l’intervento di un “negoziatore”: il maresciallo Barone, che da subito instaurava un rapporto di fiducia con l’uomo e dopo lunga trattativa lo convinceva ad arrendersi.”

 

 

 

 Medaglia di bronzo

 

 

Assistente Capo  P.S. FERDINANDO CUSSIGH

Motivazione: La notte del 18 dicembre 2013, in località Santa Caterina del Comune di Pasian di Prato (UD), interveniva, unitamente ad un collega,  in soccorso di una giovane donna che, scavalcato il parapetto ed oltrepassata la rete di protezione del cavalcavia dell’autostrada, manifestava l’intenzione di lasciarsi cadere. Mentre il collega raggiungeva la donna, aggrappata con una mano alla rete egli dall’altra parte della recinzione afferrava le dita della donna, impedendole di lasciarsi cadere e di trascinare con sé anche il suo soccorritore. Poco dopo sopraggiungeva altra pattuglia che riusciva a fatica a porre in salvo i due.”

 

Assistente Capo P.S. DAVIDE GIOVANNI BIROCCHI

Motivazione: “Il giorno 9 luglio 2009, in Ventimiglia (IM), informato dello scoppio di un violento incendio in un condominio, si dirigeva sul posto unitamente a due colleghi, notando diverse persone affacciate ai balconi in preda al panico non avendo alcuna via di fuga, essendo l’ingresso completamente avvolto dal fumo. Arrampicatosi su un terrazzo  individuato al primo piano, si apriva un varco abbattendo una parete divisoria, consentendo l’evacuazione di tutte le persone presenti nell’immobile.”

Assistente Capo P.S. ROBERTO PAPA Stessa motivazione di BIROCCHI

Assistente  P.S. SALVATORE DI CARO   Stessa motivazione di BIROCCHI

 

Assistente Capo P.S. BERNARDO FARINA

Motivazione: “Il giorno 28 aprile 2014, in Palermo, inviato con un collega sul luogo ove era scoppiato un incendio, informato della presenza di persone all’interno di un appartamento, correva su per le scale allertando gli inquilini dei rispettivi piani, arrivando fino all’appartamento interessato dall’incendio. Udite grida di aiuto, penetrava nell’abitazione raggiungendo una donna con una bambina in braccio e, mentre il collega provvedeva a portarle in salvo all’esterno, egli si adoperava con un estintore per spegnere le fiamme. Nella circostanza riportava leggere ustioni."

 

Agente P.S. ANTONINO SIMONCINI

Motivazione: Il giorno 28 aprile 2014, in Palermo, inviato con un collega sul luogo ove era scoppiato un incendio, informato della presenza di persone all’interno di un appartamento, correva su per le scale allertando gli inquilini dei rispettivi piani, arrivando fino all’appartamento interessato dall’incendio. Udite grida di aiuto, penetrava nell’abitazione raggiungendo una donna con una bambina in braccio e, mentre il collega si adoperava per spegnere l’incendio, egli provvedeva a portarle in salvo all’esterno. Nella circostanza riportava leggere ustioni.”

 

Assistente Capo P.S. GASPARE ARCUNI

Motivazione: Il giorno 26 marzo 2014, in Palermo, in servizio presso gli Uffici della Regione Siciliana unitamente ad un collega, notava una donna che improvvisamente da un vicino ponte si dirigeva verso il parapetto, con l’intenzione di scavalcarlo. Immediatamente raggiungeva la donna che alla sua vista si lanciava nel vuoto. La sua caduta era però bloccata dall’Arcuni che riusciva ad afferrarla per le braccia. In suo soccorso interveniva il collega ed insieme riuscivano a bloccare la donna ed a trarla in salvo.”

 

Maresciallo Capo  C.C. STEFANO AZZARO

Motivazione: ”Il giorno 17 novembre 2011, in Napoli, informato che una donna, in preda alla disperazione, si trovava in bilico sul cornicione di una torretta del Castel S. Elmo, essendo risultati vani i tentativi di convincerla a rinunciare all’insano gesto, scavalcava il cancello e si arrampicava sulla sommità senza farsi notare. Atteso il momento propizio, si lanciava sulla donna, la bloccava e la traeva in salvo.”

 

Brigadiere C.C. ATTILIO FATTORI

Motivazione: “Il giorno 5 giugno 2011, in Pinerolo (TO), interveniva con altri militari presso un’abitazione ove un giovane, affetto da problemi psichici, si era asserragliato al piano superiore minacciando il padre e il personale  sanitario, dopo un tentato suicidio. Dopo circa un’ora di trattative, il giovane, brandendo una spada ed un pugnale, irrompeva nel piano inferiore dell’abitazione cercando di colpire il padre; poi si avventava su uno degli  infermieri, ma il Brigadiere  si frapponeva coraggiosamente tra i due venendo colpito da una pugnalata al torace, senza subire tragiche conseguenze grazie al giubbotto antiproiettile. Successivamente il giovane veniva bloccato dagli altri militari presenti.”

 

Carabiniere Scelto PASQUALE LIPPOLIS

Motivazione: “Il giorno 26 gennaio 2013, in Roma, intervenuto unitamente ad un collega in occasione di un incendio divampato al primo piano di uno stabile, intuendo la gravità della situazione, senza attendere l’arrivo dei VV.F., abbatteva la porta d’ingresso ed ispezionava tutti i locali, rinvenendo una donna distesa su di un divano, priva di sensi. Portatala all’esterno in salvo, tornava nell’appartamento alla ricerca di altre persone.”

Carabiniere Scelto MARCO D’ANTONIO Stessa motivazione di LIPPOLIS

 

Appuntato Scelto C.C. GIOVANNI MARZIONI

Motivazione: “Il giorno 23 aprile 2013, in Roccafluvione (AP), libero dal servizio, nel transitare col proprio figlio in auto, notava un deposito di attrezzi in fiamme ed un uomo in preda al panico con i vestiti in fiamme. Immediatamente, messo in sicurezza il figlio, raggiungeva l’uomo, lo trascinava lontano dal fuoco sfilandogli gli abiti bruciati, quindi allontanava dalle fiamme alcune bombole di gas.”

 

Carabiniere Scelto VINCENZO PAPALEO

Motivazione: “Il giorno 20 novembre 2011, in Gela (CL), libero dal servizio, interveniva presso un’abitazione in preda alle fiamme. Dopo aver chiesto rinforzi, si introduceva nell’abitazione, riuscendo ad individuare ed a trasportare all’esterno, con l’ausilio di due commilitoni, un’anziana donna che giaceva esanime. Successivamente soccorreva un uomo rimasto bloccato nello stabile a causa di un malore.”

 

Appuntato Scelto CC. GIOVANNI MARCORILLO

Motivazione: “Il giorno 15 dicembre 2011, in Vittoria(RG), unitamente ad altro militare, interveniva presso un’abitazione all’interno della quale un uomo, in evidente stato confusionale, si era barricato in casa. Fattasi aprire la porta, l’uomo scavalcava la ringhiera del balcone e saliva sul tetto dell’abitazione, minacciando di gettarsi nel vuoto. L’appuntato scelto allora attraverso il terrazzo di un’abitazione attigua, saliva su di un muretto, riuscendo a convincere l’uomo ad avvicinarsi. Al momento propizio, lo afferrava repentinamente, aiutato nella circostanza dal collega, nel frattempo intervenuto, che tratteneva da tergo il, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.”

 

Vice Commissario Polizia Penitenziaria  IGOR DE AMICIS

Motivazione: “Il giorno 12 gennaio 2014, in Teramo, libero dal servizio, udite delle grida, si accorgeva che l’appartamento adiacente al suo era in preda alle fiamme e l’androne invaso dal fumo. Prontamente entrava dell’abitazione e portava in salvo un giovane bloccato all’interno in stato di shock a causa delle ustioni riportate. Quindi, dopo aver allertato i Vigili del Fuoco, rientrava nell’appartamento per accertarsi che non vi fossero altre persone in pericolo e successivamente, notato un uomo affacciato al balcone del terzo piano, lo raggiungeva insieme ai Vigili del Fuoco nel frattempo intervenuti, portandolo in salvo unitamente al nipotino. Nella circostanza riportava una sospetta intossicazione da fumo.”

 

Vice Brigadiere cc. MASSIMILIANO ROCCHETTI

Motivazione: “Il giorno 13 luglio 2002, presso il porticciolo di Barcola (TS), avendo udito un forte scoppio provenire da un adiacente magazzino, immediatamente si portava sul posto, unitamente ad un poliziotto, e notando fuoriuscire da una finestra denso fumo ed alte fiamme, si avvicinava alla porta, bloccata. Udite grida di aiuto, cercava ripetutamente di sfondarla, riuscendo infine a soccorrere il malcapitato, allo stremo delle forze e gravemente ustionato.”

 

 

 

Attestato di benemerenza

 

 

Ispettore Capo  P.S. Gabriele Miccoli

Motivazione: “Il giorno 26 dicembre 2013, mentre, libero dal servizio, transitava sulla Fondo Valle  Alento in Torrevecchia Teatina (CH), notava, adagiata sulla fiancata, un’autovettura dalla quale fuoriusciva gas ed il cui conducente era parzialmente bloccato dalla vettura stessa. Con l’aiuto di due passanti, facendo leva sull’auto riusciva ad estrarre il malcapitato da sotto il mezzo. Successivamente metteva in sicurezza il ferito in attesa dell’arrivo dei soccorsi.”

 

Agente Scelto P.S. ROSARIO CAMPOFIORITO

Motivazione: “Il giorno 26 marzo 2014, in Palermo, in servizio presso gli Uffici della Regione Siciliana unitamente ad un collega, notava una donna che improvvisamente da un vicino ponte si dirigeva verso il parapetto, con l’intenzione di scavalcarlo. Immediatamente raggiungeva la donna che alla sua vista si lanciava nel vuoto. La sua caduta era però bloccata dal collega che riusciva ad afferrarla per le braccia. In suo soccorso interveniva il Campofiorito ed insieme riuscivano a bloccare la donna ed a trarla in salvo.”

 

Maresciallo A.s.UPS  CC. VINCENZO BARONE

Motivazione: “Il giorno 14 gennaio 2013, in Sassuolo (MO), i due carabinieri scelti intervenivano presso un’abitazione all’interno della quale un anziano uomo aveva ferito una donna con un colpo d’arma da fuoco e si era poi barricato in una stanza. Chiesto l’invio di un’ambulanza, i due, dopo aver indossato i giubbotti antiproiettile, irrompevano nella stanza, ma l’anziano esplodeva un colpo che feriva ad un braccio il Minati. Veniva allora richiesto l’intervento di un “negoziatore”: il maresciallo Barone, che da subito instaurava un rapporto di fiducia con l’uomo e dopo lunga trattativa lo convinceva ad arrendersi.”

 

Brigadiere Capo CC. SALVATORE PALERMO

Motivazione: “Il giorno 15 dicembre 2011, in Vittoria (RG), unitamente ad altro militare, interveniva presso un’abitazione all’interno della quale un uomo, in evidente stato confusionale, si era barricato in casa. Fattasi aprire la porta, l’uomo scavalcava la ringhiera del balcone e saliva sul tetto dell’abitazione, minacciando di gettarsi nel vuoto. Essendo il collega salito sul terrazzo di un’abitazione attigua ed essendo riuscito ad afferrare l’uomo, interveniva trattenendo da tergo il collega, fino all’arrivo dei Vigili del Fuoco.”