FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

 

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DELL’11 OTTOBRE 2008

 

 

 

Medaglia d’oro

 

Ferrante Italo

Motivazione:“Il giorno 9 gennaio 2006, in Lettomanoppello (Pescara), accortosi di un violento incendio scoppiato in una abitazione, prontamente penetrava nell’appartamento nonostante le fiamme che si sprigionavano da una bombola di gas, riuscendo a portare in salvo un’anziana donna avvolta dalle fiamme. Quindi rientrava nell’abitazione per chiudere la bombola e portarla all’esterno. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

 

 

Medaglia d’argento

 

Fantini Mario

Motivazione: “Il giorno 24 giugno 2005, in Torricella Peligna (Chieti), informato di un violento incendio scoppiato all’interno di un’abitazione, si recava immediatamente sul posto. Scaricato un estintore sulle fiamme, tentava di entrare, procurandosi una ustione ad una mano. Successivamente, individuata una donna distesa a terra, la trascinava all’esterno ove le prestava i primi soccorsi, fino a quando, colto da sbandamenti, venivatrasportato in ospedale. Nobile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Mafale Giuseppe

Motivazione:”Il giorno 11 agosto 2006, in Barletta (Bari), ricevuta richiesta d’aiuto da parte di un’anziana donna rimasta ferita e bloccata in casa per una caduta, senza attendere l’arrivo dei VV. del Fuoco, si portava al V piano dell’edificio e scavalcata il balcone sovrastante, si calava aggrappato alla ringhiera riuscendo a saltaresul balcone del IV piano da dove, infranta la finestra, si portava all’interno. Raggiunta la donna, le prestava i primi soccorsi, fino all’arrivo dei sanitari. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

 

 

Fiorenza Antonio

Motivazione:”Il giorno 11 febbraio 2008, in Mestre (Venezia), intervenuto su segnalazione e notato il corpo di una donna che galleggiava in un canale, prontamente si tuffava in acqua e raggiungeva la donna, aspirante suicida. Successivamente sia la donna che il Fiorenza, stremato dalla fatica, venivano recuperati da altri operatori. Nobile esempio di sprezzo del pericolo e di umana solidarietà.”

 

Sorgon Carmelo

Motivazione: “Il giorno 17 gennaio 2007, in Mestre (Venezia), uditi dei rumori sospetti, si affacciava sul pianerottolo dell’abitazione dei propri genitori, notando un vicino che lottava con uno sconosciuto,e una donna distesa a terra ferita. Intuendo esserci stata un’aggressione da parte di un ladro, si avventava coraggiosamente sullo sconosciuto ingaggiando una furiosa colluttazione che gli procurava diverse ferite da arma da taglio agli arti superiori. Riusciva comunque a disarmarlo ed a bloccarlo. Mirabile esempio di generosità e sprezzo del pericolo.”

 

 

 

Medaglia di bronzo

 

 

Zanfardino Maurizio

Motivazione: “Il giorno 20 gennaio 2005, in Frasso Telesino (Bn), intervenuto unitamente ad un collega presso un’abitazione in preda alle fiamme, si prodigava per mettere in salvo le persone abitanti nella zona, quindi, appreso che nell’abitazione vi era l’anziano proprietario, bloccato dal terrore e dal fuoco, coraggiosamente irrompeva all’interno, traendolo in salvo.”

IaquintoNicola stessa motivazione di Zanfardino.

 

 

Rizzo Filippo

Motivazione: “Il giorno 14 novembre 2005, in Fiumefreddo di Sicilia (Ct), libero dal servizio, avendo notato un individuo esplodere senza motivo dei colpi di fucile, prontamente interveniva unitamente ad un Assistente della Polizia Penitenziaria, riuscendo a bloccarlo ed a disarmarlo.”

 

Patanè Carmelo

Motivazione: “Il giorno 14 novembre 2005, in Fiumefreddo di Sicilia (Ct), libero dal servizio, avendo notato un individuo esplodere senza motivo dei colpi di fucile, prontamente interveniva unitamente ad un Maresciallo dei Carabinieri, riuscendo a bloccarlo ed a disarmarlo.”

 

Biagioli Alvaro

Motivazione: “Il giorno 5 aprile 2007, in Spoleto (Pg), intervenuto unitamente ad un collega presso la sede del Servizio di Igiene mentale della locale A.S.L., interessata da un violento incendio appiccato da un paziente, dapprima poneva in salvo due degenti, quindi cercava di fermare il piromane. Quando questi, raggiunto un parapetto minacciava di gettarsi nel vuoto, lo tratteneva per un braccio e lo bloccava, traendolo in salvo.”

 

Venanzi Giuseppe

Motivazione:“Il giorno 5 aprile 2007, in Spoleto (Pg), intervenuto unitamente ad un collega presso la sede del Servizio di Igiene mentale della locale A.S.L., interessata da un violento incendio appiccato da un paziente, dapprima poneva in salvo due degenti, quindi collaborava nel faticoso tentativo, poi riuscito, di bloccare il piromane.”

 

Sono inoltre state inviate lettere di apprezzamento, per i gesti da loro compiuti, ai sigg. Zamboni Antonio, Senneca Antonio, Forlani Alessio e Minerba Vincenzo.