FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 06 dicembre 2011

 

 

 

Medaglia d’oro alla memoria

 

Maresciallo Maggiore Aiutante ANTONIO AMBROSELLI

Motivazione: “Finanziere, in servizio presso la Stazione di Roma Tiburtina, durante l’occupazione tedesca della Capitale, membro attivo della banda partigiana “Fiamme Gialle”, contribuiva con l’apertura clandestina dei vagoni piombati e sfidando la fucilazione, alla fuga e al salvataggio di numerosi deportati destinati ai campi di concentramento nazisti. Parimenti, con gravissimo rischio per la propria incolumità, salvava altre centinaia di deportati, consentendo la loro fuga dal campo d’internamento istituito negli stabilimenti della Breda a Torre Gaia”. (Roma, settembre 1943-aprile 1944)

 

 

Medaglia d'argento

 

Carabiniere Scelto CARMINE GRECO

Motivazione: “Il giorno 26 maggio 2009, in località Corleto Monforte (SA), libero dal servizio, si introduceva all’interno di un’abitazione in preda ad un violento incendio scoppiato per l’esplosione di una bombola di gas, e con grande coraggio, malgrado il parziale crollo del soffitto riusciva a portare in salvo all’esterno un anziano uomo. Successivamente rientrava nell’abitazione per salvare la di lui moglie, intrappolata sotto le macerie. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

 

Brigadiere PAOLINO MENNILLO

Motivazione: “Il giorno 15 agosto 2009, in Agrigento, interveniva unitamente ad altro militare presso un’abitazione all’interno della quale era scoppiato un violento incendio che aveva provocato la morte di un’anziana donna. Immediatamente si introduceva nell’appartamento mettendo in salvo un’altra donna, ferita, in stato di choc. Successivamente, appresa la presenza di un uomo non deambulante bloccato al piano superiore, si prodigava per trasportarlo in salvo all’esterno. Fulgido esempio di coraggio e di sprezzo del pericolo.”

Appuntato Scelto CALOGERO AURELIO SALVAGGIO Stessa motivazione di Mennillo

 

Appuntato Scelto ERCOLE CATARINOZZI

Motivazione: “Il giorno 6 aprile 2009, in L’Aquila, in occasione del violento evento sismico che provocava numerose vittime ed ingenti danni, coraggiosamente interveniva unitamente ad un collega in soccorso di due ragazze bloccate al terzo piano della loro abitazione, essendo crollati i solai di parte dell’appartamento e le scale. Entrato con una scala nell’appartamento sottostante, riusciva a raggiungere le ragazze ed a portarle in salvo all’esterno appena prima che il soffitto crollasse definitivamente. Mirabile esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

Appuntato Scelto ANTONIO SANTOLAMAZZA Stessa motivazione di Catarinozzi

 

 

Medaglia di bronzo

 

Appuntato Scelto GIANCARLO CENSORIO

Motivazione: “Il giorno 12 aprile 2010, in Trasacco (AQ), informato dei propositi suicidi di una donna che aveva dichiarato di volersi lanciare in un canale,prontamente perlustrava unitamente ad altro militare la zona, individuando la donna già immersa nelle melmose e fredde acque. Il collega immediatamente si gettava in acqua ma poiché il fondo melmoso era particolarmente pericoloso ed anche il carabiniere rischiava di essere inghiottito dalle acque, il Censorio si lanciava anch’eglinel canale e ancorandosi con mezzi di fortuna, afferrava il collega, che a sua volta sorreggeva la donna, portando a compimento il salvataggio.”

 

Carabiniere Scelto MICHELE BATTISTA

Motivazione: “Il giorno 12 aprile 2010, in Trasacco (AQ), informato dei propositi suicidi di una donna che aveva dichiarato di volersi lanciare in un canale,prontamente perlustrava unitamente ad altro militare la zona, individuando la donna già immersa nelle melmose e fredde acque. Prontamente si gettava in acqua ma poiché il fondo melmoso era particolarmente pericoloso ed anch’egli rischiava di essere inghiottito dalle acque, sorreggeva la donna, fino al decisivo intervento del collega, gettatosi a sua volta nel canale.”

 

Carabiniere GIAMPAOLO CALABRESE

Motivazione: “Il giorno 19 ottobre 2009, in Grezzana (VR), avendo notato del fumo fuoriuscire da un locale pubblico, prontamente interveniva unitamente ad altro militare. Mentre ilpersonale presente si dava ad una precipitosa fuga, avendo saputo della presenza all’interno di una giovane cameriera, tentava di entrare nel locale ma l’enorme calore gli impediva l’accesso. L’ausilio di un terzo militare che utilizzava una pompa d’acqua e dei canovacci bagnati gli consentiva di entrare alternativamente al collega nel locale, ove individuava la donna, la liberava dai detriti che la sommergevano e quindi la trasportava all’esterno.

Carabiniere PASQUALE VACCA Stessa motivazione di Calabrese

 

ViceBrigadiere MICHELE SILVERI

Motivazione: “Il giorno 2 luglio 2009, in località Poli (RM), in occasione di un violento nubifragio che provocava tra l’altro l’inondazione della sede stradale da parte del torrente “Rio Grande”, informato che un’autovettura era stata travolta dalle acquee le due passeggere erano intrappolate all’interno, prontamente, unitamente ad altri due militari si immergeva nelle acque limacciose e formando una catena umana riusciva fatica a raggiungere e ad estrarre le due malcapitate dall’abitacolo ed a porle in salvo.”

Appuntato GIOVANNI STICCO Stessa motivazione di Silveri

Carabiniere Scelto FRANCESCO VERTAGLIA Stessa motivazione di Silveri

 

Luogotenente EMILIO RICCI

Motivazione: “Il giorno 12 novembre 2010, in Guardialfiera (CB), appreso da un volontario della Protezione Civile che una anziana donna era bloccata all’interno di un’abitazione in preda ad un incendio, prontamente sfondava la porta di ingresso e poi nonostante il denso fumo si portava all’interno unitamente al volontario, riuscendo a trarre in salvola malcapitata, in evidente stato confusionale.”

 

Signor VINCENZO LAEZZA

Motivazione: ”Il giorno 12 novembre 2010, in Guardialfiera (CB), notata la copiosa fuoriuscita di fumo dagli infissi di un’abitazione ove viveva un’anziana donna, prontamente lanciava l’allarme e quindi si portava all’interno unitamente ad un operatore della locale Polizia Municipale e nonostante il denso fumo riusciva a trarre in salvola malcapitata, in evidente stato confusionale.”

 

Maresciallo A. s. UPS ROCCO SCHIRRIPA

Motivazione: “Il giorno18 novembre 2008, in Carlentini (SR), in servizio di perlustrazione, veniva avvisato che nelle vicinanze un uomo si era gettato da un viadotto nel sottostante fiume. Immediatamente si portava sul posto e gettatosi in acqua unitamente ad altri due militari, riusciva dopo reiterati tentativi ad afferrare l’uomo ed a trarlo in salvo a riva da dove veniva trasportato in ospedale.”

Appuntato MARIO SABATO Stessa motivazione di Schirripa

Carabiniere SABINO VACCHIANO Stessa motivazione di Schirripa

 

 

Sono state inoltre inviate lettere di apprezzamento, per i gesti da loro compiuti, a

 

Sovrintendente P.S. JUNO VALERIO LUNATICI

Assistente Capo P.S. MARIO DELLI GATTI

Assistente Capo P.S. GIORGIO ROSELLI

Caporale VFP1 ANTONIO BUNGARO