FONDAZIONE CARNEGIE PER GLI ATTI DI EROISMO

RICONOSCIMENTI CONCESSI NELLA SEDUTA DEL 3 DICEMBRE 2012

 

 

Medaglia d’argento

 

Assistente Capo Polizia di Stato ANDREA BIONDI

Motivazione: “Il giorno 11 febbraio 2012, in Trieste, si portava presso uno stabile ove era divampato un pericoloso incendio. Resosi conto della gravità della situazione, unitamente ad un collega forzava il portone d’ingresso, saliva fino al 4° piano nonostante il denso fumo e, sentendo delle grida dall’interno di un appartamento, abbatteva a spallate la porta d’ingresso per soccorrere un’anziana donna in stato confusionale. Quindi portava al sicuro la sua badante, nel frattempo individuata, infine si assicurava che non vi fossero altri inquilini da porre in salvo. Fulgido esempio di coraggio e di umana solidarietà.”

Agente Scelto Polizia di Stato LETTERIO COLOSI Stessa motivazione di Biondi

 

Vice Brigadiere Carabinieri ALESSANDRO SACCO

Motivazione: “Il giorno 2 gennaio 2009, in Cagliari, intervenuto sul posto ove un uomo, in preda a crisi depressiva aveva aperto una bombola di gas nell’appartamento dei propri genitori e quindi era salito su di una impalcatura dalla quale minacciava di lanciarsi, si arrampicava sul ponteggio ed approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, riusciva ad immobilizzarlo, mentre tre altri colleghi, sfondata la porta dell’appartamento, mettevano in sicurezza la bombola.”

 

Assistente Capo Polizia di Stato FEDERICO CANFARINI

Motivazione: “Il giorno 3 gennaio 2012, in Saluzzo (CN), libero dal servizio, mentre si trovava a bordo del proprio camper in un’area attrezzata, avendo udito delle grida si precipitava fuori e si accorgeva che il camper parcheggiato a fianco al suo aveva preso fuoco. Si prodigava pertanto nel soccorso degli occupanti del mezzo, in particolare di una ragazza avvolta dalle fiamme che veniva trasportata all’esterno. Successivamente dissuadeva la citata ragazza a tornare nel camper per cercare di salvare un cagnolino, quindi neutralizzava una bombola di gas e sollecitava gli altri camperisti a spostare i propri mezzi, dato il pericolo di esplosioni. Mirabile esempio di coraggio e di generosità.”

 

 

 

Medaglia di bronzo

 

 

Agente Scelto Polizia di Stato MICHELE MARANGI

Motivazione: “Il giorno 14 luglio 2012, nel porticciolo di Grignano (TS), libero dal servizio, attirato da grida di aiuto, si accorgeva che un anziano era caduto in acqua nel tentativo di salire su di un natante. Prontamente si tuffava, vestito, in acqua riuscendo a raggiungere l’uomo ed a trarlo in salvo a riva.”

 

Assistente Polizia di Stato ANDREA PICCOLI

Motivazione: “Il giorno 13 luglio 2002, presso il porticciolo di Barcola (TS), libero dal servizio, avendo udito un forte scoppio provenire da un adiacente magazzino, immediatamente si portava sul posto e notando da una finestra fuoriuscire denso fumo ed alte fiamme, si avvicinava alla porta, bloccata. Avendo udito delle grida di aiuto, cercava invano di sfondarla, poi con secchi di acqua di mare e con un tubo cercava di spegnere l’incendio. Alla fine, anche con l’aiuto dell’uomo dall’interno, riusciva a sfondare la porta ed a soccorrere il malcapitato, allo stremo delle forze e gravemente ustionato.”

 

Caporal Maggiore Scelto E.I. BERARDINO IULIANELLA

Motivazione: Il giorno 11 febbraio 2012, presso il comprensorio sciistico di “Campo Felice” (AQ), informato da alcuni maestri di sci che una valanga poco più a valle aveva travolto uno sciatore, prontamente saliva sulla seggiovia diretta a valle ed appena notato l’uomo, faceva fermare l’impianto e si sincerava delle sue condizioni. Nel frattempo due colleghi raggiungevano il malcapitato ed iniziavano a scavare per estrarlo dalla neve. Durante l’operazione un altro sciatore provocava un ulteriore distacco nevoso che investiva i due sciatori ed un soccorritore, fino al definitivo salvataggio da parte dei militari.

 

Caporal Maggiore Capo E.I. ANTONIO DI STEFANO

Motivazione: “Il giorno 11 febbraio 2012, presso il comprensorio sciistico di “Campo Felice” (AQ), informato da alcuni maestri di sci che una valanga poco più a valle aveva travolto uno sciatore, raggiungeva unitamente ad un collega il malcapitato ed iniziava a scavare per estrarlo dalla neve. Durante l’operazione un altro sciatore provocava un ulteriore distacco nevoso che investiva il gruppo, fino al definitivo salvataggio da parte dei militari.”

 

Caporal Maggiore VFP4 FABRIZIO FRACASSI

Motivazione: “Il giorno 11 febbraio 2012, presso il comprensorio sciistico di “Campo Felice” (AQ), informato da alcuni maestri di sci che una valanga poco più a valle aveva travolto uno sciatore, raggiungeva unitamente ad un collega il malcapitato ed iniziava a scavare per estrarlo dalla neve. Durante l’operazione un altro sciatore provocava un ulteriore distacco nevoso che lo travolgeva, prima di essere anch’egli salvato."

 

Brigadiere Capo Carabinieri SALVATORE PAOLO GISSARA

Motivazione: “Il giorno 9 gennaio 2010, in Buccheri (SR), interveniva unitamente ad altro militare in soccorso di una donna che minacciava di lanciarsi nel vuoto da un terrazzo. Con grande professionalità e coraggio, poiché la donna, alla vista dei Carabinieri aveva scavalcato la balaustra, fingeva di allontanarsi, poi, arrampicatosi su un muro adiacente, dopo essersi legato con una corda, con mossa fulminea riusciva ad afferrare la donna ed a trarla in salvo."

Appuntato Scelto Carabinieri GIOVANNI MONTALTO Stessa motivazione di Gissara

 

Vice Brigadiere Carabinieri FILIPPO CASISA

Motivazione: "Il giorno 16 ottobre 2011, presso il porto di Livorno, libero dal servizio, avendo notato un pescatore invalido seduto su di una carrozzina elettrica precipitare in mare per un’errata manovra, prontamente si tuffava in acqua e malgrado la mole dell’uomo (120 Kg.), riusciva a portarlo in salvo."

 

Appuntato Scelto Carabinieri FRANCESCO MONTALTO

Motivazione: “Il giorno 20 maggio 2011, in Ancona, libero dal servizio, avendo notato del fumo fuoriuscire da una finestra situata al 2° piano di una palazzina, immediatamente si portava nell’ appartamento da un balcone adiacente, riuscendo a raggiungere ed a trarre in salvo un uomo che giaceva a terra privo di sensi. Successivamente si prodigava per sincerarsi che non vi fossero altre persone in pericolo e quindi provvedeva a mettere in sicurezza l’impianto a gas."

 

Appuntato Scelto Carabinieri DAVIDE BATTISTELLA

Motivazione: “Il giorno 2 marzo 2011, in località Savio (RA), in occasione di un violento nubifragio che aveva allagato tra l’altro un sottopasso bloccando un’autovettura con all’interno due donne, unitamente ad un collega scavalcava una recinzione e con un tronco infrangeva il lunotto posteriore riuscendo ad afferrare una donna, già immersa fino alla gola e, con molte difficoltà, a trarla fuori in salvo."

Appuntato Scelto Carabinieri GIANNI PAVAN  Stessa motivazione di Battistella

 

Vigile del Fuoco ALESSANDRO COA

Motivazione: “Il giorno 2 marzo 2011, in località Savio (RA), in occasione di un violento nubifragio che aveva allagato tra l’altro un sottopasso bloccando un’autovettura con all’interno due donne, dopo che una di esse era stata posta già in salvo, appreso che a bordo vi era un’altra donna, si immergeva coraggiosamente nel sottopasso, confermando la presenza della donna, ormai deceduta, che veniva poi estratta dall’autovettura."

 

Appuntato Scelto Carabinieri FABRIZIO COACCI

Motivazione: “Il giorno 29 dicembre 2011, in Sirolo (AN), intervenuto unitamente ad altro militare in soccorso di una donna che aveva minacciato il suicidio, individuata la vettura della donna in prossimità della vetta del monte Conero, si addentrava per un impervio sentiero e dopo circa un chilometro individuava la donna, in stato confusionale, seduta al margine di un precipizio. Per lungo tempo cercava di convincere la donna a desistere dall’insano gesto, poi, incurante del pericolo di perdere l’equilibrio, con mossa fulminea la afferrava, vincendone la resistenza portandola in salvo.

Appuntato Scelto Carabinieri GAETANO TUNZI Stessa motivazione di Coacci

 

 

 

Attestato di benemerenza

 

 

Assistente Polizia di Stato ANDREA ACQUAVIVA

Motivazione: “Il giorno 4 marzo 2012, in Martina Franca (TA), raggiunta unitamente ad un collega l’abitazione di una donna che aveva chiesto aiuto, notava da lontano un uomo lasciarsi cadere nel vuoto con una robusta catena avvolta al collo ed assicurata ad un albero. Coraggiosamente si inerpicava su un muro e superata una recinzione metallica riusciva a sollevare l’uomo, già privo di sensi. ed a liberarlo della catena, in attesa dell’arrivo dei sanitari."

Agente Scelto Polizia di Stato ANGELO SANTORO Stessa motivazione di Acquaviva

 

Assistente Capo Polizia di Stato AGOSTINO AJELLO

Motivazione: “Il giorno 25 luglio 2010 in uno stabilimento balneare di Anzio (RM), libero dal servizio, attirato dalle grida di una ragazzina che chiedeva aiuto, scorgeva a stento la sagoma di un uomo in mare che galleggiava bocconi. Immediatamente, unitamente ad altri tre colleghi ed insieme a due bagnini si tuffava in acqua e dopo aver raggiunto l’uomo iniziava già in acqua un massaggio cardiaco che lentamente riportava a respirare l’uomo, che veniva poi trasportato a riva e quindi in elicottero in ospedale."

Assistente Capo Polizia di Stato PIETRO AIELLO Stessa motivazione di Ajello

Assistente Capo Polizia di Stato GASPARE AIELLO Stessa motivazione di Ajello

Assistente Polizia di Stato RUGGERO GERVASI Stessa motivazione di Ajello

 

Sig, RENATO COSTA (bagnino)

Motivazione: “Il giorno 25 luglio 2010 in uno stabilimento balneare di Anzio (RM), attirato dalle grida di una ragazzina che chiedeva aiuto, scorgeva a stento la sagoma di un uomo in mare che galleggiava bocconi. Immediatamente, unitamente ad un collega ed a quattro poliziotti si tuffava in acqua e raggiungeva l’uomo, che veniva poi trasportato a riva e quindi in elicottero in ospedale.”

Sig, LUCA FORNARA (bagnino) Stessa motivazione Costa

 

Assistente Capo P.S. NICOLA RIVELLINO

Motivazione: “Il giorno 14 marzo 2010, in località Coste di Oratino (CB), iniziava unitamente a tre colleghi accurate ricerche di un uomo,in precarie condizioni psicofisiche, che si era allontanato di casa. Continuava le ricerche nonostante le condizioni precarie dovute al freddo ed alle sterpaglie. ed alla fine trovava l’uomo disteso sulla neve lungo il fossato di un torrente in piena, semi assiderato. Calatosi nel fossato, raggiungeva l’uomo, e constatate le sue condizioni, lo riscaldava con la sua divisa e richiedeva l’intervento dei Vigili del Fuoco per effettuarne il recupero, in considerazione del luogo impervio."

Assistente P.S. LORENZO ORRINO Stessa motivazione di Rivellino

Agente P.S. AGOSTINO FRATIANNI Stessa motivazione di Rivellino

Agente P.S. ANTONIO CARRETTA Stessa motivazione di Rivellino